mercoledì 26 ottobre 2016

PAGELLE IN MUSICA DEL 24 OTTOBRE



TONY : non ripete la brillante prestazione di due settimane fa, non aiutato a dovere in fase difensiva dalla squadra. Sempre una buona parola verso il malcapitato avversario che tentava la conclusione dalla distanza. Quando esce dai pali resta il solito a scaricare il contachilometri avanti e dietro.

CANTA LA FILASTROCCA : LE PAROLE GENTILI.

VAGA : parte bene, ma in poco si scioglie come un cono all’ora di pranzo sulla spiaggia di Copacabana, sarà che stava pensando ai festeggiamenti negli spogliatoi, o a come far divertire i commensali cercando di far sparire la bottiglia di spumante. Fatto sta che se non fosse per gli scarpini nuovi non ci saremmo mai accorti della sua presenza.

CANTA IL GRUPPO ITALIANO: TROPICANA.

STEFANO : seconda prova per questo giovane di belle speranze, che come i suoi compagni parte bene, per poi calare alla distanza, e a dirla tutta è l’ultimo ad alzare bandiera bianca. Nel finale di partita concitato lo vediamo sgranare gli occhi a più riprese cercando di capire dove fosse capitato.. voleva dire la sua per far capire che forse poteva essere fallo, come non esserlo.. ma è rimasto basito pronunciando parole incomprensibili

CANTA ADRIANO CELENTANO: PRISENCOLINENSINAINCIUSOL

FABIO : primi minuti da cecchino assoluto, trovando la porta a più riprese, anche se c’è da dire meno mobile del solito, facendo il compitino in fase difensiva, soprattutto nella parte centrale della partita con il calo generale della squadra. Finale scoppiettante, tiene a galla la squadra con l’ennesimo gol, prende un calcione che mette a rischio l’incolumità, cerca giustizia personale prendendosela con chiunque, due testimoni pare lo abbiano visto prodursi in una scivolata a piedi uniti su uno dei doppisti del paddle sul viale dell’uscita.

CANZONE DEDICA (AL SUO CARNEFICE), CANTA MARCO MASINI: VAFFACULO

MARCO-VAGA : serata strana per l’undicesimo in lista, di quelle che ti viene da pensare “ma nun facevo meglio a restare a casa a vedere il Grande Fratello VIP?”. E invece si ritrova in campo, per correre ha pure corso, a pressare ha pressato, ha pure tirato, contrastato, ma spesso non sapeva dove andare, dove stare, dove mettersi.

CANTANO GLI 883: NORD SUD OVEST EST

MAX DEPA : maglia di ordinanza, in forma calcetto (fate poco gli spiritosi, tondo è una forma), pronti e via e il Pendolino di Colli Albani inizia ad arare la fascia, creando scompigli a ripetizione alle due squadre (inizialmente anche alla sua.. al grido di “aho stasera nun ce sto a capi un beneamato”). Piano piano però la sua prestazione prende quota, facendocelo ritrovare nella sua mattonella, per provare a smontare la porta avversaria, senza soluzioni di continuità.

CANTA RENATO ZERO: IL TRIANGOLO .. NO.. NON L’AVEVO CONSIDERATO.

TESORO : per farsi vedere dal suo compagno di squadra indossa pure la stessa maglia, e dopo questa le ha tentate veramente tutte. Nonostante ciò gioca una partita di sacrificio, di spessore agonistico, e di tecnica.. no.. scusate.. ho esagerato ve? Vabbè con la sua corsa e la sua presenza difensiva (pure troppa) contribuisce alla vittoria finale, e negli spogliatoi facendo sparire la bottiglia di spumante contribuisce a tenere alto il morale di “quasi” tutto il gruppo. Resta mortificato per il gesto anti sportivo.

CANZONE DEDICA (ALLA SUA VITTIMA) CANTA CATERINA CASELLI: PERDONO

ANGELI : il Bomber di Grottaferrata torna in campo dopo l’infortunio muscolare, e devo dire che non demerita, nonostante la forma sferica che lo contraddistingue in questo periodo. Parte lento e contratto (no quella era l’ultima partita, scusate). Parte lento e macchinoso, per via della caviglia bionica, ma con il passare dei minuti si scioglie andando anche a bersaglio a più riprese e creando non pochi pericoli per la porta avversaria.

CANTA PIERO PELU’ : IL MIO CORPO CHE CAMBIA

MARCO COSTA : nei primi minuti resta nello spogliatoio a specchiarsi.. mentre la squadra soffre e va giustamente sotto. Poi decide di giocare e ricordarsi l’età di questa truppa di vecchietti, e la musica cambia. Prova spesso la soluzione dalla lunga distanza (un po’ troppo spesso) sprecando quasi tutte le ripartenze (manco non stesse studiando in campo in questo periodo). Ma resta di gran lunga il migliore.
CANTA LUCIANO LIGABUE : UNA VITA DA MEDIANO (je piacerebbe al Centrale Difensivo)

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